Sesame

"Prendi un aperitivo?"
"...ben gentile,perchè no..."
Qualcosa di micidiale sapete..guardare gli occhi di una donna..sentire di avere la sua piena attenzione..è qualcosa di unico..Indossava un vestitino molto carino...semplice..direi fresco..estivo..una borsetta di poche pretese e pochi ornamenti ai polsi..una collana in stile etnico molto vistosa...riprendeva con perfetta arguzia i colori della veste..dei sandalini..semplici e divertenti se vuoi...
Era seduta al bancone del Sesame..un locale in stile magrebino nel centro di Firenze...splendido ristorante lounge bar nei toni del rosso e del grigio..spezie..aromi..profumi..
Stava osservando la barista che con fare assai esperto preparava un mojito..invitante ve lo assicuro..
Io in quel momento le mostravo le stavo alle spalle poichè ero appena entrato..per cui potevo osservare come stesse seduta in modo del tutto disinteressato ai canoni di buona educazione comuni..clichè e stereotipi del nulla peraltro..e questo mi colpi’...la trovai adorabile..pensai. ... ..finalmente una che se ne frega di tenere le gambe accavallate e farsi venire un ematoma al ginocchio!..
Mi affretto al bancone per vederla di fronte..beh..che dire...avete presenti quegli occhi luminosi,accesi,splendenti che solo poche persone hanno in giro?
Quelli che ti dici...caspita...dove li vendono???
Bene..ora io le sto di fronte..praticamente ci stiamo guardando..non sono per nulla impacciato..sebbene bella e spensierata com’e’ chiaramente poteva mettere un secondo a disagio..e invece..sono proprio tranquillo..riesco a dire appunto..."Prendi un aperitivo?"..sicuro di sentirmi dire.."Si grazie..ma col mio ragazzo che è in bagno..."
La sua risposta affermativa invece mi colse un attimo impreparato..sono sincero...non me lo aspettavo..
"ah,bene....quasi balbetto ora...ma giusto per un momento..riprendo in mano la coscienza di me..mi avvicino a lei..come se attratto da una forza sconosciuta..le sono a pochi centimetri..davvero pochi..avverto il suo profumo...una frangranza molto particolare..non ricordo di averla sentita prima d’ora..dolce ma non fruttata..per nulla scontata..ottima e decisamente appropriata a lei..
Mi guarda, per nulla imbarazzata del mio slancio,ne nell’offerta della bevuta..ne nell’avvicinarmi a lei..cosi’ vicino a lei..alle sue gambe..scoperte..fino alle ginocchia..
"Io sono Marco...davvero entusiasta di fare la tua conoscenza..cosa bevi....?.."porgendole la mano e attendendo la sua risposta..
"Direi uno champagne Marco..io sono ***..."
"Splendido...spero abbiano il Pol Roger..con le fragole è sublime".."ottima scelta...e per lei?"..."Per me lo stesso grazie..."...sorridendo alla bellissima compagnia che avevo..Ora..pensare di non domandarmi cosa ci facesse da sola,lei,li era una vera follia..e infatti non resistetti.."Perdonami..odio fare il ficcanaso..ma tu,qui,da sola..posso chiederti come mai?"
"Scusa..non vedo nessuno con te...per caso sei da solo?"
Colpito dalla sua presenza,dal suo profumo e dalla location perfetta avevo completamente scordato che ero li da solo...come d’altra parte faccio spesso..e come mi piacesse andare in giro appunto da solo..per cui..non ci trovavo poi nulla di strano nel fatto che anche lei...fosse li...da sola..
"Inutile che mi inventi mille storie...mi hai colto di sopresa e ho fatto una domanda del tutto stupida,considerando che anche io sono qui da solo...per cui va bene così.."
"Mi piace la tua sincerita’..siediti..qui"..sorridendo indica la seduta proprio di fronte a lei..praticamente tra le sue cosce..
"qui??...ok!".....adesso mi ritrovo proprio di fronte a lei..ha messo le sue gambe una su un lato e l’altra sull’altro lato..i miei piedi si appoggiano sul suo sgabello..mentre le ginocchia sfiorano le sue..ci fissiamo per qualche secondo...forse per entrambi questa strana complicita’ è alquanto inusuale..nuova..o forse non ce lo aspettavamo nessuno dei due..ma in fondo..non stiamo mica flirtando...o si?..si decisamente..le sto anche sfiorando la mano con la mia..mentre sorridendo le chiedo..."Finira’ che il tuo profumo spezzera’ in due il mio controllo,gioia..."
"...ah,si?......."......
avvicinandosi a due centimetri da me..la sua bocca proprio ad un respiro..i suoi occhi dentro i miei..le sue mani sulle sue cosce tese..inarcando il corpo..sollevando i glutei..appena..sulla seduta..i miei si sono fissati nei suoi...sorrido..e respiro quel profumo che ora è una lama..nella mia volontà...nei miei sensi..abbandonati ormai..alla mia stessa incapacità di decidere..di controllare..ma in fondo..per mia natura,appunto..non controllo nulla...che riguardi i miei istinti..
"Mi prendo quel che vuoi darmi ora.."..un lieve..tenero..dolce..umido..intrigante..soff
io di labbra...sulle sue...senza neanche per un battito d’ali..chiudendo gli occhi...per nulla sorpresa mi sorride..e si volta..verso la barista..che alquanto sbigottita ha assistito a tutta la scena..dimostrandosi anche interessata...a tutto questo...
"ecco le vostre bevute,signori..."......sembra quasi sollevata di aver concluso il suo lavoro..è cosi’ libera di allontanarsi..di evitare di guardare questa strana situazione..
Prendiamo i nostri Flute e con un cenno d’intesa immediato..portiamo i bicchieri alle labbra...senza che per un istante i nostri sguardi si abbassino..riusciamo perfino a continuare a sorridere mentre i primi sorsi di quello splendido Champagne scivolano giù...
"Raccontarsi qualcosa di interessante dovrebbe essere naturale non credi? Non possiamo continuare a guardarci senza parlare..."..cerca di assimilare l’energia che si è creata tra noi spostando un p l’attenzione verso la conversazione che,incredibilmente,non c’è ancora stata..o meglio...il silenzio assordante ha parlato per noi..per le nostre menti..per i nostri corpi..un silenzio di eccitata attrazione..."beh...devo dire che hai ragione..."...in tutta onesta’ è la prima volta che mi capita di avvicinare qualcuno e non sentire il bisogno che di guardare,osservare,vedere,conoscere con gli occhi...sai..gli occhi sono collegati direttamente ad un punto della nostra mente che trasforma l’immagine in emozione..e ti assicuro..che in questo momento...c’è una grande emozione...non l’avverti?"..un gesto delle dita...sembra disegnare nell’aria il flusso dell’energia prodotta dai nostri corpi...
"Questo champagne è davvero delizioso.."..ammiccante..sensualmente astuta...lo sguardo leggermente sbieco rispetto al mio..l’angolo del suo viso che mi mostra in realta’ è acceso e vivo come non mai,ora...intravedo i suoi seni...la veste spostandosi un po’ ha lasciato aperto un piccolo spiraglio...non posso fare a meno di essere rapito da quella immagine...vorrei assaggiarli...morderli...succhiarli...sfiorar
li...-goderli...con la mia bocca...rapace..."credo che andrò un momento in bagno...."......e strofina lievissima le dita sulla punta del mio naso alzandosi e dirigendosi disinvolta verso la toilette..un piccolo corridoio illuminato da faretti a soffitto su fondo in stucco veneziano grigio..pavimento rosso..le pareti ornate di quadri,piccoli arazzi e pezzi di scultura nord africana...si infila nel corridoio e all’ultimo istante,prima di scomparire dietro l’angolo si volta...sorridendo...sfiorando con la mano le sue labbra..lanciandomi un chiaro,inequivocabile segnale..di cio’ che desidera...di cio’ che Vuole..
..mi alzo..tranquillo..non impaziente..anche se in realta’ la volonta’ era di correrle appresso..ma ho pensato di giocare al suo ritmo..
..infilo il corridoio...dietro quell’angolo una porta..della toilette per signore..aprirla?..beh...decisamente aprirla.....e poi io odio le regole..odio gli stereotipi..sono un ragazzaccio...non di quelli con le cicatrici in faccia..o la fedina sporca..mi prendo quello che mi piace..quando mi va..quando ne ho voglia...e dove ne ho voglia..
..apro la porta..dietro..un disimpegno...nei toni del rosa..un marmo del portogallo contiene due lavabi..un grande specchio incorniciato nell’oro sovrasta il tutto...lei è in piedi..appoggiata al marmo...sorride..mi aspettava..era sicura arrivassi...tiene le mani appoggiate al marmo e noto che le dita scorrono la superfice liscia...setosa..è un gioco di sguardi che si intrecciano...di labbra che si mordicchiano...le gambe che fino ad un attimo fa erano appena intrecciate si aprono leggermente...e lei si mostra piu’ rilassata...non che non lo fosse...ma ora mi stava chiamando..ancora..
mi avvicino.....siamo di nuovo a pochi centimetri...le nostre labbra sono a pochi istanti..poggio le mani sopra le sue...giocando con lei..e con il marmo..sorridiamo..poi di colpo...la furia...la tempesta...le bocche si avvinghiano..si rapiscono...le labbra sono animali feroci..cacciatori impazziti..le nostre lingue si lambiscono con accurata astuzia...arguti movimenti delle carni portano i nostri sessi a conoscersi...attraverso le vesti...il suo ventre preme il mio...il mio gonfiore spinge il suo calore..il suo respiro cresce..il collo si piega...ora le sue mani mi cingono il collo...mentre le bacio la pelle deliziosa..morbida..non c’è più nulla che potra’ trattenere le nostre volonta’..la stessa paura di essere scoperti da qualcuno rende il tutto irresistibile..avete presente una diga che sta per esplodere?...bene..noi siamo quella diga ora..e non ci sara’ artefizio umano a controllare questa esondazione..
..prendo i suoi fianchi..la faccio salire sul marmo..proprio in mezzo ai due lavabi...scivola indietro..uno sguardo indescrivibile mi attraversa...prendo i suoi piedi..e alzo le sue cosce..allarganole..la sua veste si ritrae sulla pancia scoprendo il suo fiore..avvolto in un delizioso perizoma rosato...un lievissimo pizzo..osservo come il suo umore ha gia’ segnato quel piccolo lembo di tessuto...mi inginocchio..di fronte a lei...annuso la sua orchidea..perfettamente curata..profuma di delirio...scosto leggermente quelle mutandine..scoprendo le sue labbra tinte di voglia..infilo la faccia tra le sue gambe..e assaggio il suo frutto...sono lievi i colpi della mia lingua...tra le sue labbra piu’ intime..scorre lungo la sua scivolosa fessura..si abbatte sul piccolo clitoride eccitato e gonfio che le sovrasta..movimenti lenti..poi piu’ rapidi...prima leggeri e poi profondi..scivolo fino al suo segreto..bagnandolo con la mia saliva ed il suo umore..lei geme...le mani stringono i miei capelli spingendo la testa proprio li...dove impazzisce di piacere...la porto sull’orlo dell’orgasmo...le pulsazioni del suo ventre mi dicono questo..il suo umore esce a fiotti dalla sua incarnata pazzia..mi solleva..non vuole godere ancora..vuole che la prenda...che le stia dentro..mi bacia..avida..rumorosa...allungando la mano sul mio sesso ormai turgido e impaziente..mi apre la lampo..e sbottona i pantaloni...lo prende con fare sapiente..lo stringe..ma con dolcezza...lo muove..lo agita..mentre la lingua cavalca la mia bocca..
...mi faccio avanti...le sue mani scivolano indietro...prendo il mio nervo teso tra le dita...avvicinandolo alla sua fessura..sorride..le batte il cuore piu’ forte..poi un istante di delirio..precede il piacere piu’ estremo...le sono dentro...come in un lampo...La vedo ricadere indietro...come abbattuta..come impazzita...mentre mi riprendo e torno a penetrarla..sono lievi ma inesorabili colpi...che aprono sempre piu’ la strada verso il piacere piu’ estremo...verso la pace assoluta che solo il delirio regala..lei è preda della mia stessa volonta’ di essere predato..e di essere predatore..siamo attori spettatori della nostra stessa voglia di cacciare..le spingo il mio sesso sempre piu’ a fondo..sempre piu’ ritmato...mentre le sue mani cercano appiglio ovunque..la bocca di contrae mentre viene..mentre esplode il suo orgasmo sulla mia carne..geme stringendo le labbra...sommessa..ma decisa a non perdere nulla..mi sorride.."continua a scopar.mi...ti prego...continua a ScoparmI..."...era vero....continuare a penetrarla era cio’ che desideravo di piu’..finirla..finirmi...e cosi’..continuai a premere il suo ventre..alternando rapida ossessione a lento compiacimento...salendo pian piano...crescendo la mia intensita’...la mia forza..e la mia copiosa esplosione...che di li a poco avrebbe inondato il suo corpo.."non fermarti...non fermarti..."..non lo feci..e il mio sesso inonda la sua fessura del mio calore..sono prolungate eruzione di piacere...ogni esplosione è una fitta al cervello...lo stomaco non ha controllo..e si contrae come una spugna mentre godo dentro di lei...che stringe il mio collo...mi stringe a sè..mi bacia..estasiata..appagata..preda e carnefice..di sè stessa..e mia..sorride..sorrido..ancora..non c’è nulla da dire..nulla puo’ essere appropriato in questo momento..nulla potrebbe descrivere le sensazioni che viviamo...ora..mezzi nudi...come due pugili..dopo un incontro...come due animali feriti ma sereni...mi faccio un attimo indietro...la sua mano sfiora la sua fessura..che gronda di me....di lei...si bagna le dita e le assaggia..."sai di buono..."...poi si riprende un attimo...la ragione ci riporta al posto in cui siamo..al tempo in cui siamo..ricomposti e rinconciliati col mondo...torniamo di la...finiamo il nostro champagne..riusciamo perfino a parlare..a scambiare opinioni sull’attuale volonta’ locale di chiudere le porte al mercato nazionale...non la rividi mai piu’...nulla poteva essere migliore di quella notte incredibile..di quella notte al Sesame.

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29/10/2008 12:26

mahco

Free, diciamo che come storia, fa cagare, l'uso dei puntini è qualcosa di inverecondo, cioè fa cagare, l'esposizione è .....una cagata. marco è un cacatore

28/10/2008 14:55

Free

Direi.....che come storia.....sarebbe anche decente...se l'uso dei puntini.....non fosse...un tantino....eccessivo.....

19/10/2008 20:10

D K

E quando don king ha ragione, HA RAGIONE.

19/10/2008 16:35

Don King

"Avete presente una diga che sta per esplodere?" No. "Annuso la sua orchidea...profuma di delirio" Come? "Scosto leggermente quelle mutandine scoprendo le sue labbra tinte di voglia" Cosa? Ma guarda un po' che sorpresa, in un sito come questo dove, se va bene, leggi il racconto di un macellaio che si tromba la cliente 50enne tra i quarti di maiale e vitellone appesi in cella frigorifera, all'improvviso ecco il racconto di tale marco, il D'Annunzio dei poveri; "Il suo umore esce a fiotti dalla sua incarnata pazzia": sei il più cretino che ho letto!! La tua voglia di dimostrare che sai scrivere meglio degli altri e il tuo racconto totalmente e palesemente falso hanno creato questa storia così pallosa, illeggibile, noiosa, piena di commenti cretini così come di aggettivi che solo un deficente poteva usare. "Mentre la lingua cavalca la mia bocca"? Non scrivere vai a pascolare le mucche e riempiti la bocca e qualcos'altro con tutti quei puntini idiota.

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