• Pubblicata il:
  • Autore: Scopatore
  • Categoria: Racconti etero
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La zia... della mia ragazza.

A quel tempo avevo 18 anni ed ero fidanzato da un anno con una mia coetanea molto carina e passionale. Fidanzamento ufficiale, quindi ero spesso in casa di lei. Famiglia normale, padre, madre e fratellino, ma una zia, sorella della madre di 34 anni, splendida. Aveva molti anni meno di mia “suocera” e già due matrimoni alle spalle e sapevo che era una mangia uomini scatenata. Alta 1.72, taglia 40, quarta di seno, bionda, capelli lunghi lisci, culo a mandolino, gambe perfettamente tornite, caviglie finissime e piedini piccoli. la incontravo spesso a casa della mia ragazza e certo un po’ la guardavo, pensavo a come scopava, ma finiva lì, non la fissavo troppo né mi segavo pensandola, anche perché scopavo quasi tutti i giorni con la mia fidanzata. Un pomeriggio, mentre uscivo da casa della mia ragazza lei mi aspettava, era uscita un quarto d’ora prima, mi si avvicina e mi chiede se una sera posso liberarmi e andare da lei. Sinceramente pensai che avesse qualche lavoretto da farmi fare, meglio non farsi illusioni, le dissi dopodomani, e lei rispose: “domani sera alle 19?” Accettai, e per tutta la giornata seguente mi chiesi che sarebbe successo. Quando arrivai a casa sua la trovai in tacchi alti, minigonna e top e i dubbi si diradarono. Parlammo per qualche minuto di cazzate sul divano, poi lei disse: “Allora? Mica ti ho invitato per cazzeggiare!” ero sbalordito. “che delusione, non sai esser uomo?” le piantai la mano in mezzo alle cosce, le mie dita arrivarono subito alla sua fica e la bacia forte. Iniziò a contorcersi di piacere, mulinava la lingua nella mia bocca e sotto era fradicissima, poi mi baciò sul collo, sul petto. Avevo capito che con lei parole zero e sbatterla. Le strappai gli slip e la portai a letto. Ci spogliammo in un attimo e siccome era già fradicia iniziai a penetrarla con le sue gambe sulle mie spalle. I colpi erano forti, il massimo che potevo e lei godeva, le piaceva esser presa con forza,meno male, perché arrapato come ero, non potevo stare a far giochetti di movimenti, volevo fottere la maiala. Le andai sopra per sentire le sue tette contro il mio petto mentre la scopavo e venne strillando, dopo fu lei a venire sopra di me cavalcando come una forsennata, non voleva sapere di staccarsi e quando dopo molto venni, le venni dentro. Si sdraio sopra di me, leccandomi il viso, dopo alcuni minuti per riprenderci da tutta quella ginnastica, iniziò a scendere con la bocca e a me diventava duro. Lo prese in bocca tutto, mi sgominò che sembrava strapparmelo. Ad un certo punto la girai e pieno di foga glielo puntai contro il culo e spinsi, entrai. “Ora ti inculo puttana” dissi e lei urlo: “Zitto!” la accontentai, stando zitto e sicuramente anche inculandola con forza. Cera voglia di sesso e voglia di dominarla, farle male, ma quanto ci godeva, la volevo spaccare, glielo muovevo mentre era tutto dentro sbattendolo ai lati e in su e in giù. La sfottei col massimo disprezzo e godimento e alla fine le feci un clistere di sborra nell’intestino. Poco dopo mi alzai, andai in bagno a lavarmi, mi rivestii e uscii senza salutarla. Sono stato altre volte a trovarla e ci siamo sfottuti alla grande. Sua nipote è rimasta ignara.

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15/06/2009 18:27

BadGirl18

Mica male... La invidio proprio..

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