Incontri di chat.

Questa storia si è verificata qualche tempo fa.
Fine estate in una città del sud. Con il mio Smart mi collego a una chat frequentata da donne singole e non solo. Come molti sapranno la registrazione non esige molte informazioni, ma io scrivo il vero. Cioè che sono di una provincia vicina, mi trovo in città spesso per lavoro, ma soprattutto che sono già impegnato sentimentalmente. Aggiungo che gradirei conoscere delle donne intriganti e intraprendenti, che mi facciano compagnia nelle serate solitarie. Non trascorre molto tempo che diverse pretendenti prendono contatto, comincio a conversare con loro, ovviamente in chat è tutto molto artefatto, quindi prendo con le pinze tutti i dialoghi. Devo ammettere che non credevo possibile ricevere cosi tanti contatti, tali da poter permettermi anche di fare una cernita delle signore con cui arrivare a un incontro. I criteri della mia scelta si basano su due aspetti fondamentali: Aspetto e Riservatezza.
I due requisiti si potevano ben definirli dalle foto e dalle conversazioni in chat. Per il resto si era in grado, solo con degli incontri, di comprendere fin dove arrivare.
Tant'è che alla fine ne scelsi tre. Qui le chiamerò la Rossa, la Bionda, la Mora.
All'epoca dei fatti avevo poco più di quarant'anni, di bell'aspetto, alto 175 cm, peso intorno ai 75 kg, tonico, ho sempre fatto attività fisica.
Solo per caso, alcune delle caratteristiche delle tre sono simili tra loro: separate, madri, autonome economicamente. Per il resto totalmente differenti nelle loro fisicità.
La Rossa, alta quanto me, snella, seno quarta misura piena, gambe lunghe infinite.
La Bionda, meno alta, gran bel lato b, seno piccolo, labbra carnose da impazzire.
La Mora, alta quanto la Bionda ben dotata sia di fronte sia di schiena.

Per prima incontro la Bionda, una sera di metà settembre. Avevamo deciso di vederci in centro, dopo i convenevoli, decidiamo di fermarci per un aperitivo in un bar. Lei non è bellissima, ma ha sex-appeal e sprizza femminilità da tutti i pori, per questo le faccio i complimenti che estendo a me stesso per averlo captato. Dopo il primo aperitivo entrambi siamo più sciolti e approfondiamo ancora la reciproca conoscenza. Parlandole la guardo negli occhi, lei fa lo stesso ma il suo corpo mi dice quello che non pronuncia. Per creare un po’ complicità prendo un oliva, mi avvicino porgendola alle sue labbra carnose, rese più evidenti dal lucida labbra, che lei dischiude accettando di farsi imboccare. Scatta il mio gioco, poggio l’oliva sul labbro superiore, delicatamente, sfiorandolo. Lei vibra e arrossisce < Smetti m’imbarazzi > dice. Io < Mi piacciono le tue labbra >, < Fa più caldo > toglie il maglioncino che ha sulle spalle. Stiamo lì ancora una mezzoretta, poi deve tornare, la tata la chiama, il figlio sta poco bene. La accompagno alla macchina, la saluto cordialmente, faccio per andarmene, desidero vedere l’espressione del suo viso al mio atteggiamento così “volutamente” freddino. Si aspetta qualcosina in più, almeno un bacio. Dopo essermi allontanato un po’, è già salita in macchina, torno indietro le chiedo di scendere che ho scordato di dirle una cosa. È sorpresa ma scende sorridendomi. La cingo stringendola a me, le do un delicato bacio che ricambia altrettanto delicata. Ci guardiamo negli occhi che comunicano un desiderio quasi palpabile, le strizzo un capezzolo, (avevo notato che non indossava il reggiseno), geme e mi si avvinghia al collo succhiando con le sue le mie labbra, solo per qualche minuto. Deve andare. La rivedrò!

La seconda che vedo è la Rossa. Viene a prendermi dove abito, uno squillo al cellulare e la raggiungo. Ha un vestitino corto che esalta le splendide gambe, una scollatura che mette bene in vista il prosperoso seno, un sorriso bello e malizioso. Una delizia per gli occhi. Decidiamo di andare a cena, così chiacchieriamo amabilmente, ma durante il tragitto non riesco a fare a meno di guardarle le cosce, che il vestitino le lascia scoperte, appena seduta in macchina, poi la sua ampia scollatura, lei se ne accorge, nonostante impegnata alla guida, sorride e < ehi, se continui a mangiarmi così con gli occhi la tua cena sarò io >, io < in effetti sei molto appetitosa >. Ci fermiamo in un localino che conosco, cucinano molto bene il pesce, scegliamo antipasto di frutti di mare e spigola al cartoccio, il tutto innaffiato da un ottimo rosso della casa, che scoprirò poi, lei, beve molto volentieri senza andare fuori giri. La serata è piacevolissima per clima e per la stupenda compagnia. Dopo cena una passeggiata sulla scogliera, c’è caldo ma dal mare arriva aria fresca. Togliamo le scarpe avvicinandoci all’acqua, non c’è gente vicino, ci sediamo. Approfitto di una folata di vento per sistemarle i capelli sulla schiena, le sfioro la nuca, ci baciamo. Un bacio lungo profondo, intenso. Le mani vanno dappertutto. Finalmente le stringo le sue prosperosità nelle mani, allo stesso tempo le bacio il collo e i lobi. Lei infila le sue nella mia camicia, sbottonandomi mi chiede di appoggiarmi giù. Le sue labbra sul petto per un tempo indefinibile, poi cerca altro. Lentamente, senza mai toccare il pene da sopra, abbassa i bermuda e i boxer, si sposta tra le mie gambe continuando a baciarmi scende sulle cosce, ancora ignorando quanto ha, ormai, davanti al suo viso. < Ti piace? > mi chiede, < tantissimo >, < allora continuo, tu guarda e godi >. Sono in sua balia, mi gusto quel momento così carico, la osservo nei suoi movimenti ricambiando il suo sguardo. Risale, infine. La mia asta vibra, lei prima tintinna con la lingua un testicolo poi lo ingoia succhiandolo. Poi gioca allo stesso modo anche con l’altro, sono in preda al delirio. Sale leggermente, inizia a leccare e baciare dalla base salendo piano, arrivata al prepuzio, comincia a stuzzicarlo con la lingua e le labbra, insomma si decide a ricevere in bocca il glande, lo succhia, poi si ferma vorticandoci sopra la lingua, usa le mani solo per tenerlo dritto. Poggio la mano sulla testa, solo per accompagnare i suoi movimenti, lei capisce che bramo metterlo dentro, così tenta fin dove può a prenderlo, continuando in un su e giù secondo a nessuna. Sono al massimo dei giri, le spingo tutto dentro, lei subisce ma avverto i suoi conati, mollo la presa così che possa riprendere fiato. Adesso desidero sentire il suo profumo. Rimango seduto, la faccio alzare e girandola infilo la testa sotto il suo vestitino, bacio l’interno coscia, l’odore dei suoi umori è fortissimo. Non resisto, voglio assaggiarli. Le chiedo di piegare un po’ le ginocchia in modo da ritrovarmi con il naso e la bocca nelle sue intimità, che tengo aperte afferrandola per i glutei, le bacio, lecco e succhio inebriandomi, mentre lei muove il bacino ritmando il tempo. Si stacca da me, voltandosi mi dice < Adesso basta giocare, facciamo sul serio >, io < Bene, accomodati allora >, indicandole dove. Non si fa ripetere l’invito. Ma siamo sugli scogli, potrebbe sbucciarsi le ginocchia quindi si accovaccia prendendomi in un su e giù incalzante, ben presto è spossata sia per il movimento, sia per le volte che gode. Mi alzo, la faccio appoggiare abbassandola, la prendo da dietro, puntando su quel fiore abbondantemente aperto, la colpisco con i testicoli, che sbattono a ogni affondo. Mi fermo per un attimo, credendo che stessi per venire lei si abbassa per ricevere il mio succo, ma rendendosi conto che non è ancora il momento, mi guarda interrogativa. Le dico di rialzarsi, voglio riempirla di dietro. Si risistema come poco prima, la osservo un attimo, è un panorama che toglie il fiato. Le apro le natiche e le mordicchio, la lubrifico un po’, aggiungo un indice spingendolo piano, poi con l’altro le schiudo leggermente il forellino inumidendo sempre più. È pronta, lo sono anch’io. Spingo dentro il glande, dopo con un colpo secco tutto il resto, un piccolo grido di dolore che diventa subito di piacere, anzi comincia a muoversi per dettare i tempi, io la assecondo. Il suo moto è lento, vuol sentire ogni sensazione possibile, cogliere le vibrazioni che mi percuotono. Sto perdendo il controllo, la blocco per i fianchi agitandomi dentro di lei sempre più veloce, sempre più gonfio. Esplodo in getti continui, dentro l’orifizio e di seguito sui glutei, infine le ultime gocce le sugge alla fonte, dissetandosi col mio nettare. Bellissima lei, magnifica serata.

La Mora l’incontro un paio di giorni dopo. Già le foto della chat la incorniciavano in un bellissimo corpo, oltre agli argomenti che trattava con disinvolte espressioni. Ha una villetta fuori città, dove m’invita per un pomeriggio break in piscina. È molto sicura di se, cosciente di una femminilità fuori dal comune. Arrivo nel primo pomeriggio, mi accoglie in casa indossando un mini accappatoio, che porta slacciato, sotto ha un bikini che parla da solo. Mi conduce un po’ in visita per casa, fino alla piscina sul retro. Tutto molto carino e accogliente. La casa non è isolata, ma l’abitazione più vicina è a una cinquantina di metri e la piscina è circondata da piante di vario genere e siepi. Ci accomodiamo su due sdrai molto vicini per farci baciare dai raggi solari, lei inizia il suo gioco di stimoli. Toglie l’accappatoio mettendo in mostra un fondo schiena da far invidia a una brasiliana, poi , < solo se posso spalmarti la protezione > dico. Mi sorride, sa che di fronte ha chi può tener testa al suo carattere intraprendente. Si stende dandomi le spalle, mi passa la crema solare < mi raccomando abbonda, il sole picchia, non voglio ustionarmi >, < ok, faro in modo che tu sia ben coperta >. Inizio dalle spalle, un getto sulla pelle già accaldata, scendo lungo la schiena, all’altezza dei glutei, scosto un pochino il costume, ungendola senza scendere oltre. Applico alle gambe una buona dose, anche in questo caso non tocco i glutei. Mostra di apprezzare la stimolazione manuale, non sono un massaggiatore ma mi appassiono su quello spettacolo. Prendo il tubetto per versare della crema direttamente sulle mani, che poi spalmo sui glutei spudoratamente, oliando per bene tutta la parte. Al termine, il suo slip mostra dell’umido nei pressi della vagina, è già un lago. Le propongo di voltarsi, in modo da poter completare la mia azione. Asseconda il suggerimento ed è meraviglioso il seno che porge ai miei occhi, una terza piena con i capezzoli che svettano duri ed eccitati, che ignoro almeno dal punto di vista tattile. Le spalmo le gambe, le cosce veramente toniche. Indugio sulla pancia finché raggiungo i seni, che riempiono entrambe le mani, non vedevo l’ora di strizzarle quei bei capezzoli. Siamo eccitati, la chiazza del suo costume si è allargata, mentre il mio membro non sta più al suo posto. Vuole ricambiare la cortesia, quindi invita me a prendere posizione sulla sdraio. Anch’io le do la schiena per cominciare, perciò mi passa l’olio solare senza fretta, delicata, dappertutto. Poi mi fa girare. L’erezione che ho non la lascia indifferente, tanto che cosparge con una certa fretta le gambe ed il petto, togliendomi infine il costume, finalmente, liberandomi. Riprende l’olio ungendo, a due mani, testicoli e membro, in un movimento indescrivibile, portandomi a un sommo stato di piacere. Si alza, abbandonando quei gesti con una mano, il tempo strettamente necessario a slacciare lo slip, girandosi porge alle mie labbra una vagina e un buchino deliziosi, imboccando se stessa della mia turgidità. Appassionati scambiamo baci alle nostre intimità, usando il vicendevole piacere come stimolo per darne all’altro. È un impeto che non vogliamo finisca. Godiamo nutrendoci del reciproco succo. Stiamo lì qualche altro minuto, poi ci tuffiamo per rinfrescarci, la giornata è appena iniziata.
L’acqua è meravigliosa, ci riprendiamo velocemente. Da un lato l’accesso alla piscina è formato da alcuni scalini, dove vado a sedermi, così mi traggo beneficio dal sole e della frescura dell’acqua. Mi raggiunge chiedendomi < stai bene? >, < benissimo!! > le rispondo. Un caldo bacio risveglia i nostri sensi, mettendosi su di me inizia a cavalcarmi come un’indomita amazzone. I seni, a portata delle mie labbra, caricano le mie azioni verso l’alto. Sono ancora seduto quando decide di girarsi per continuare a prendermi, è una forza della natura travolgente. Poi però voglio sentire il suo desiderio esplodere, quindi mi alzo facendola reggere con il bordo, le affondo dei colpi lenti ma decisi, andando fuori e tornando in lei come una lama in un corpo indifeso, il ritmo incalza. Arriva il suo piacere ed anche il mio non tarda, in alcuni zampilli che punteggiano la pelle abbronzata. Ambedue provati, ma non paghi, andiamo a fare la doccia, lavando ognuno il corpo dell’altro, dopo facciamo uno spuntino a base di frutta fresca e decidiamo di rilassarci un po’ sulle sdraio. Durante quel break la mia mente ripercorre quanto appena prima accaduto, focalizzo che ha un forellino in cui desidero avere accoglienza, questo pensiero mi ridesta. Particolare che non le sfugge, infatti, mi chiede < hai altre energie da spendere?! >, avvicinandomi le rispondo < tra qualche momento saprai anche come >. Le accarezzo il viso, che divertito mi sorride, proseguo lungo tutto il suo corpo, tormentandole i capezzoli, con le dita, con la lingua, passo oltre in direzione della vulva. Mi siedo sulla sdraio tra le sue cosce che alzo e allargo abbassandomi finché le mie labbra premono la vagina e l’ano, che inizio a sbaciucchiare e slinguare, ma è sul secondo canale che punto la massima attenzione. Intuisce le mie intenzioni, perciò mi aiuta allargando la nona porta, che sto lubrificando con la mia saliva, con le sue stesse mani. Accosto il glande che spingo all’interno, con un colpo, una violenza che lei non subisce, visto il lavoro di unzione precedente. Passo dalla posizione seduta a quella in piedi, le sue gambe le tengo sugli avambracci, i colpi di reni sono sempre più forti e veloci, lei quasi urla di godimento. La sposto sul fianco, tenendole sempre le cosce aperte, infierisco nel foro ormai senza attrito. Le chiedo infine di inginocchiarsi a terra, ovviamente su un telo, mettere su il sedere, bene in alto, la testa in basso tra le braccia. La prendo così, dall’alto, spingendomi dentro di lei con tutto me stesso. Al culmine del piacere fuoriesco innaffiando capelli, viso, seno. Un pomeriggio indimenticabile.

Dal primo appuntamento, sono passate due settimane. Quell’incontro era stato interrotto a causa di un malore del figlio, poi risolto in nulla di grave, per fortuna. La bionda viene a prendermi a casa, quando mi vede arrivare, scende dall’auto per avvicinarsi. Come se volesse riprendere da dove avevamo lasciato, mi schiocca un gustosissimo bacio. Poi, con mia enorme sorpresa, mi da le chiavi dell’auto e dice , < d’accordo, hai una metà? >, < no, ma se ti va, usciamo verso i colli, ho voglia di frescura >, < bene >. Ci avviamo, appena fuori dal traffico, con la scusa del caldo, lei fa un codino, mostrando i suoi tratti delicati. Si avvicina, dandomi dei baci delicati sul viso, sul collo, ai lobi. La sua mano, intanto, tasta la mia coscia destra, approssimandosi sempre più alla zona inguinale. Sensibile ai suoi tocchi, il mio inturgidimento si rende visibile. Un riscontro che gradisce, saggiandone la consistenza, incomincia a trafficare con i pantaloni e aprire la patta. Affrancato dalla gabbia, il pene spunta fuori a farcire la mano, con la quale principia un leggero tocco. Compiaciuta posa le labbra per baciarlo e prosegue imboccandolo. Le confesso che l’ho desiderato dal primo momento, intanto che procedo alla guida, la coda di auto dietro si allunga. Non inibisce la sua azione neppure quando l’avviso che sto per perdere il controllo, anzi direi che proprio in quel frangente amplifica l’ingordigia. Le lascio consumare il meritato e succulento riconoscimento. Più tardi, giunti in una località, ci fermiamo a un chiosco, la temperatura in confronto alla città è più fresca, ma il caldo comunque si fa sentire, perciò ci dissetiamo con delle bevande molto fresche, rivelandoci l’un l’altro delle particolari fantasie. Mi confida d’immaginarsi in balia di uno sconosciuto, asservita alle voglie recondite di questi. Io le svelo, invece, che mi piacerebbe ritrovarmi legato a un letto mentre due donne mi usano a loro soddisfazione. Vedo nei suoi occhi un bagliore, come se le balenasse un’idea per la mente, ma non mi accenna nulla. Si allontana per la toilette, la guardo consumando la bibita, fantastico su quello che ho voglia di fare con lei, nel seguito della serata. Quando torna noto nuovamente quel qualcosa nel suo sguardo, ma dice < mentre ero in toilette, mi ha chiamato un’amica >, “ahi, qui si deve tornare” penso, invece < abita qui vicino, mi ha chiesto di passare, ti va? >, < perché no, è presto, ne abbiamo il tempo >. Ci avviamo, nel tragitto mi spiega che il compagno dell’amica è sempre fuori per lavoro < si sente sola.. >. Arriviamo in un villino molto carino, il muro esterno è costellato di una pietra che si trova solo in queste zone. La Bionda suona, ci apre una bella brunetta, indossa una vestaglietta di seta, che lascia trasparire, nella luce soffusa, le sue forme aggraziate e intuire che sotto non porta altro. Ci accomodiamo in salotto, mentre loro conversano, chiedo di poter usare il bagno. , < tranquilla, non sono certo mister ordine >. Guardandomi intorno scorgo tra gli asciugamani, un giocattolino. Un dildo a due aste, “per le serate solitarie”, mi dico. Tornando le trovo a parlottare e sogghignare, mi siedo sul divano accanto alla mia accompagnatrice. La brunetta mi porge un bicchiere con del Martini, che poco prima le avevo chiesto. Si siede vicino, così da ritrovarmi tra lei e l’amica. Intanto sia il vestitino sia la vestaglia delle due, nella posizione seduta, sono ancora più alti, lasciando ben poco coperto. Allo stesso tempo, le amiche, come fossero d’accordo, posano i bicchieri e < ma non senti caldo tu, con questa camicia > la prima, poi la padrona di casa , inizia a sbottonarla. Io sono incredulo, è ormai evidente che hanno qualche pensiero. Tolgo la camicia alzandomi, entrambe si mettono sul pavimento accarezzandomi le gambe risalgono fino alla cinta che slacciano denudandomi. Una sale a baciarmi il petto, l’altra sta baciandomi le cosce. Le loro labbra poi si concentrano sullo scroto, lambendolo con le loro lingue, coordinate si dedicano all’asta, in un vai e vieni che dona un piacere irripetibile. Si dividono nuovamente, la morettina si sofferma sul glande, scoperchiandolo e gustandolo con dolci movenze. La Bionda si dedica al perineo, lo stimola con carezze e lo bacia, sono attimi d’infinito benessere. Appresso a quest’approccio, a dir poco inimmaginabile, mi conducono nella stanza da letto, dove mi stendono e mentre la prima si proietta sul pene, accogliendomi in se, la seconda mi porge la vagina, nella quale inumo la bocca e la lingua. Si alternano su di me, sulle mie labbra, fanno di me il loro oggetto sessuale, sono usato come sognavo. Siamo un groviglio di corpi, di mani che carezzano, di bocche che baciano, di sessi che si cercano e trovano. Dopo un tempo indefinibile, durante il quale ho lasciato l’iniziativa, riprendo il controllo della situazione. Le faccio sistemare una accanto all’altra, in ginocchio, con il viso verso la testiera, le loro intimità a mia disposizione, le bacio, le succhio, le sculaccio. Sono in mia balia. Decido di sodomizzarle, ricordandomi del giocattolino del bagno, vado a prenderlo. Lo uso su quella che è non occupata da me. Al momento che sto per godere, le faccio avvicinare con le bocche, sulle quali erutto una quantità di sperma, come non mai.

Questi episodi si riferisco al primo incontro che ho avuto con ognuna di loro. Altri incontri, altre avventure ci sono state.

Vota la storia:




17/04/2015 11:35

startrek

per msx: ecco un altro culatttone che si crede piu furbo degli altri!! ma lo sai che sei uno 0!!! Sei finito!!

16/04/2015 01:08

msx

Forse, e anche se lo fossi non me ne farei un problema, mi vergognerei invece di essere uno scemo come te.

15/04/2015 14:23

anonimox

msx vieni a torino che ti riempio di schiafi veri!! Dammi un appuntamento che ci incontriamo, essere inutile e schifoso ricchione!! Gay sarai te !!

14/04/2015 08:26

Fenix

L'intolleranza scaturisce dall'individuo a cagion del suo esiguo bagaglio culturale.

13/04/2015 18:27

msx

Eccolo un altro scemo col nuovo nik. Ma non sapete dire altro? Sempre le solite scemenze. Anonimox, a parte che dopo avere fatto il ricchioncello che non regge il confronto, adesso vuoi passare alle maniere forti, dal ridere. Però evita di fare il coraggioso dietro il computer, che sei anonimo solo con le mutande abbassate al parco. Impara che ci possono essere gay molto più uomini di te che sarai sicuramente un mezzo ragazzino scemo.

13/04/2015 15:08

startrek

Questa storia di fenix e' una gran balla ispirata da qualche film!Te msx raccontaci di quella volta che hai preso 3 cazzi nel culo insieme !! Ma guarda questo che antipatico! Ho letto i vari tuoi commenti e devo dire che sei proprio uno stordito (anche gay) ai massimi livelli!

13/04/2015 14:37

anonimox

msx se vuoi ti racconto di come muovo le mani per riempirti di schiaffi e svegliarti dalla tua stupidita!! Se vuoi venire a torino per farti riempire di schiaffi io mi offro volontario!! Magari riesco a dare una lezione a un idiota culattone come te!! !! Oltretutto hai anche il diritto di voto percio s ei un pericolo e un danno per l italia!! Quindi sarebbe ancora meglio eliminarti del tutto!! IDIOTA!

12/04/2015 01:33

msx

Anonimox raccontaci tu invece di quando muovi le mani per tirarti le seghe.

11/04/2015 22:31

luma

Fenix ma a te basta che respiri ? Io penso che se e morta da poco, quindi ancora tiepida per te vada bene lo stesso ! Cosi certo ne trovi quante ne vuoi !!!

10/04/2015 17:49

anonimox

fenix per me sei troppo umile!! dai raccontaci di quella volta che sei riuscito a volare solo muovendo le braccia!!

10/04/2015 14:22

MAX

Le stronzate che scrivono i giornalisti ,foraggiati per rilanciare il mercato di certi vini rossi altrimenti incapaci di reggere l'invecchiamento non mi tocca proprio,ad eccezione di qualche raro piatto il vino rosso abbinato al pesce fa schifo.Per quanto riguarda il resto,anche se mi ricordi alcuni amici che trovavan tutte belle o certi alri che al ristorante trovan sempre tutto buono,beati loro,sei comunque uno col culo rotto (nel senso di molto fortunato) perchè trovare tre troie anche se brutte che ti mollano figa e culo dopo un 'ora e di cui una anche in tandem, non è da tutti...non ti invidio comunque.

10/04/2015 12:51

Fenix

Grazie Leoconte, nel P S hai colto in pieno quanto volevo partecipare. lauramora non ho motivo di dire palle, come dici tu, non sto esponendo la mia faccia, solo una storia ma sono d'accordo sulla questione della prostituzione, ma di tutta, non solo di quella per strada. Ho sempre considerato ominicchi coloro i quali comprano Amore, creando mercati e circuiti di istigazione e sfruttamento. Forse è proprio questo il motivo per cui non fruisco di tale mercanzia. Max, io ho avuto sempre un pregio. Vedo la bellezza in ogni donna (certo se una è brutta è brutta), riesco a cogliere sempre una parte di esse che stimola la mia fantasia, un modo per appagare i miei desideri.Ah, riguardo al rosso, aggiorna un pochino le tue conoscenze, sposa benissimo il pesce.

10/04/2015 10:21

lauramora

Il racconto e' una gran palla e son d accordo con max! !ANCHE se per certi versi e' intrigante!! Ma a chi dice che non ha mai pagato una donna per fare sesso dico che si e è appena smascherato!!Maschi siete un po polli e bugiardi!! Ora ho 50 anni e sono divorziata ma quanto maschi ho sentito a parole dire che non sono mai andati con donne a pagamento e poi son stati beccati con escort o prostitute di strada! Hanno molta piu dignita di voi i mascshi sinceri e non patetici, che ammettono che son andati a prostitute o escort e hanno il coraggio delle proprie azioni!!Mi fanno pena i finti maschi forti che dicono che nn vanno mai a pagamento quando in realta ci vanno eccome! E non ce' niente da vergognarsi!!Personalmente non son d accordo nel vedere maschi che vanno con prostiture schiavizzate! Preferirei vedere un uomo che ,se vuole andare con una donna a pagamento, scelga una accompagnatrice indipendente o una escort , che fanno quel mestere deliberatamente!!

09/04/2015 23:04

Laoconte

Anch'io viaggio spesso per lavoro e, al di la di questo, uso internet come mezzo per incontrare donne sia in Italia che all'estero. Non tutti gli incontri sono stati con donne che assecondavano i miei gusti ma, selezionando bene i criteri di ricerca, ho incontrato molte donne che si potevano definire piacenti e interessanti. Grazie Fenix del tuo racconto, tra l'altro molto ben scritto! PS: se il racconto sia vero o frutto di fantasia poco importa, anche se mi auguro per lo scrittore che sia vero, l'importante è ció che il racconto riesce a dare in termini di emozioni e quanto riesce a stimolare la nostra fantasia

09/04/2015 21:18

max

Non sarai un mercenario ma nemmeno un buongustaio,perché vino rosso con il pesce nemmeno se fosse sassicaia del 63...a parte questo,va benissimo che tu non abbia mai pagato neanche io l'ho mai fatto fino ad una certa età , però anche io ho chattato e di belle fighe ne ho trovate veramente poche, e comunque tra le mie e quelle dei miei amici, quasi nessuna a parte un mostro o due è stata così troia come le tre anzi 4 che ti sei trovato tu e che erano pure belle..capisci bene che nel tuo scritto è quindi normale sentire puzza di belle...balle

09/04/2015 14:56

Fenix

Ciao assidui commentatori. Sono poche le storie alle quali, uno dei due non abbia postato un commento. Il bello delle storie e/o racconti sta proprio nel fatto che si può o meno crederci. Non bisogna perdere di vista però il contenuto, se il racconto è piaciuto, se vi ha eccitati o lasciati indifferenti. Personalmente m’importa se vi è piaciuto il racconto. Ringrazio chi volesse lasciare un commento in tal senso. P.S.: Non sono un mercenario e non ho mai dovuto pagare per avere amore o sesso come qualcuno preferisce dire. Ciao ciao…

09/04/2015 10:44

anonimox

Ciao! Ti sei dimenticato di dire che tutte le donne in questione ti hanno pagato 1000 euro a serata! Sei troppo umile!! poi hai omesso di dire che ti sei trombato anche : anna falchi, sabrina ferilli, manuela arcuri, victoria silvsted, eve henger, selen, pamela anderson , melissa satta, elisabetta canalis , angelina jolie , catherine zeta jones etc. ! Fenix, basta con questa umilta' , di la verita!!! SEI IL NUMERO 1 AL MONDO!

08/04/2015 21:10

max

Tutto molto bello ed eccitante!p,solo una cosa mi sa strana... Possibile che nessuna delle tre,ti abbia poi omaggiato con un centone o due?

Per commentare registrati o effettua il login

LOGIN
REGISTRATI

Errore

Hai dimenticato la password? Errore
Attendere prego
Registrati ora!