INCESTO O TRIANGOLO (2^ parte)

Forse in Russia il tempo scorre più veloce che in Italia. Infatti, subito il giorno dopo, nel pomeriggio è rientrata la giovane Tatiana ed ha bisticciato un po' con la madre, mentre Stefano era ancora fuori per lavoro. La sera, tutto normale, cena a tre davanti al TG5, ed una-due sigarette sul balcone spipazzàte solo da madre e figlia. Anche per noi, si preannunciava un dopocena tranquillo. C'era anche la figlia di lei, quindi non ci sarebbero stati spettacoli a luci rosse. Io, mia moglie e nostra figlia, siamo andati a letto verso le 23,30. Il tempo di addormentarsi e, SCRAAAATCH!!! Il rumore di un letto che viene trascinato senza tanti complimenti, qualche risata e qualche parolina dolce come: "Màma va 'fanculo, io faccio quèlo che pare me, lui òmo tuo, no mio". Poi è entrato in azione Stefano. - Oh, oh, piano! Ma lo capite o no che qui si sente tutto? - A me no mi frega niente! Màma pensa solo a lei... Mia moglie si è un po' incazzata, Nostra figlia si era addormentata col walkman sulle orecchie e, invece di levarglielo come al solito, siamo stati felici che lo avesse. Tornati in camera nostra, ho bussato forte sul muro una, due... dieci volte. - Hai il loro telefono? - E come faccio, sono appena arrivati... - Domani ci parlo io di persona. Questa non è solo più alta, è anche più stronza della madre! Tatiana è tornata al primo piano a guardare la TV, mentre Nadija e Stefano sono rimasti. - Cerca di avere pazienza, lei è lprima volta che viene Italia. Suo fidanzato non è ricco e lei nervosa. Stefano era imperturbabile, non gliene fregava un cazzo. Sapevo che aveva anche lui una figlia adulta ed una ex-moglie che abitavano ancora in paese. La vita lo aveva già pesantemente segnato e, ormai, aveva deciso di farsela scivolare addosso. Si è spogliato ed ha iniziato a palparla, spogliando anche lei e mordendole nuovamente le tettone ed il culone. Suppongo le abbia leccato la figa perchè ha cominciato a miagolare prima che il letto cigolasse. L'avevano spostato perchè non sbattesse contro il muro... che carini! Poi, Nadija ha detto: - Piano, eh...? Fai piano... Da quel che ho dedotto, lui l'ha lubrificata un po' col suo stesso umore vaginale e gli ha piantato il cazzo in culo senza tanti preamboli. Dopo qualche: "Ahia! Fai piano!" di rimprovero, il letto ha cominciato a cigolare e lei ha ricominciato a miagolare sempre più forte. Come al solito, ha esagerato con gemiti che presto sono sfociati in urli per il primo presunto orgasmo di lei ed il primo vero orgasmo di lui. Forse si sbaglia, ma secondo mia moglie, che è un po' freddina, la trappola funziona così: io non ho voglia di scopare e tu sì, io mi faccio mantenere ed esercito il mio controllo su di te tramite il sesso, allora io urlo e sospiro come nessuna ha mai fatto con te, tu ti senti il re degli scopatori, ti ecciti ancora di più e sborri presto. Contento tu, contenta io, contenti tutti. Probabilmente ha ragione lei ma, nella mia scarsa carriera di amante, ho incontrato una che urlava eccome! A ripensarci, mi viene un dubbio: "E se anche lei mi pigliava per il culo?". Mah... Intanto, finito il primo tempo, Stefano beneficiava del riposo del guerriero e Nadija, in bagno, accendeva l'ennesima sigaretta. Forse ha sentito l'odore, forse il film in TV era terminato, o forse erano già daccordo tra loro. Tatiana ha salito pian piano le scale ed ha raggiunto la madre in bagno. Non si capiva cosa dicessero, bisbigliavano per non far capire niente neanche a Stefano. CONTINUA

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