• Pubblicata il:
  • Autore: DOTT. MAURO
  • Categoria: Racconti etero
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IL SENSO DELLA MISURA - educazione sessuale

IL SENSO DELLA MISURA - educazione sessuale Anche se la questione delle dimensioni medie del pene è stata ampiamente dibattuta e sviscerata, gran parte dei maschi non è soddisfatta delle proprie misure. E' un retaggio culturale ed ancestrale che ha delle radici antropologiche profonde, probabilmente risalenti ai primordi della specie umana e della sua necessità di riprodursi per sopravvivere. Così come il seno grande e le anche larghe della donna eccitano ancora oggi la gran parte degli uomini perchè, a livello inconscio, evocano una propensione all'allattamento e ad una gravidanza più sicura, le dimensioni del pene evocano una maggiore fertilità e capacità riproduttiva. Al di là delle considerazioni della medicina moderna, per renderci conto della potenza di queste regole involontarie, dobbiamo pensare agli scarsissimi strumenti pratici ed intellettivi degli umani primitivi. Il cui cervello non conosceva l'immaginazione (nemmeno della morte) e veniva guidato solo dai cinque sensi. Non c'erano medici ne' ospedali, al massimo qualche stregone che comprendeva più degli altri l'utilità di alcune erbe e sostanze naturali. Detto questo, non voglio dilungarmi oltre. Le dimensioni medie del pene, suddivise per razza e per età, le potete trovare dappertutto. Diverso è il discorso delle corrette modalità di misurazione. Un conto è misurare il pene flaccido, un'altro il pene eretto. Una cosa è posizionare il righello o il nastro centimetrato alla base del pene, un'altra è spingere lo strumento fino a toccare l'osso pubico. Perfino l'essere in piedi, seduti o sdraiati comportano delle differenze. Come in tutte le culture, dovrebbe prevalere il concetto di maggioranza, di standard, ma in questo caso non è così. Sono troppe le variabili. Il metro di platino conservato a Parigi è lo standard europeo più usato, ma il materiale e l'affidabilità dei comuni misuratori lasciano spazio ad una certa tolleranza per eccesso o per difetto. Così come gli standard anglofoni (USA e UK) ed asiatici. Le diversità sono minime, ma gli uomini (e le donne sono testardi ed imbecilli. E allora ecco il proliferare della mastoplastica additiva (seno più grande) e della falloplastica additiva (pene più grande), senza dimenticare tutti gli altri interventi che fanno della chirurgia estetica un business mondiale. Ma di questo parlerò in un'altra occasione. Tornando alle modalità di misura del pene, direi che, ad oggi, sono rimaste due scuole di pensiero estetico (escludo urologi ed andrologi che includono la parte non visibile del pene all'interno del pube). Entrambe concordano solo sulla posizione in piedi, per comodità del medico che effettua la misurazione (come se tutti scopassero in piedi) e litigano su tutto il resto. In sintesi: 1 - il righello va posizionato sulla parte superiore del pene in erezione, alla base dello stesso, senza esercitare alcuna pressione o spinta verso l'osso pubico che annulli o riduca l'effetto pancia o ciccia in eccesso. Primo perchè deve essere una misurazione estetica, cioè visibile dall'esterno. Secondo perchè la donna o uomo non vengono penetrati dal sottociccia. Vedere l'antico proverbio: "E' il male dell'agnello, cresce la pancia e cala l'uccello!" 2 - il righello va posizionato sulla parte superiore del pene in erezione, spingendo fino all'osso pubico, che è l'unico ostacolo alla capacità penetrativa. Infatti, premendo due dita sul pube, ai lati del pene, diventano visibili 2-3 cm. in più che, con la medesima strategia, aumentano l'effetto visivo e la penetrazione effettiva. NB: l'alternativa usata dai medici specialisti, che non possono beneficiare dell'erezione, è la trazione massima meccanica o manuale del pene flaccido, tramite un estensore o l'uso di pollice, indice e medio che afferrano il prepuzio e lo tirano in avanti il più possibile con un'inclinazione di 90° rispetto al suolo. Concludo ricordando che, 2-3 cm. in meno o in più, significano passare da 15 a 17-18 cm., oppure da 13 a 15-16 cm. E c'è un bel cazzo di differenza! A presto.

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